Tabacco da pipa: Tipologie e consigli

Tabacco da pipa: Tipologie e consigli

 

Esistono diversi i tipi di tabacco da pipa, tutti con caratteristiche diverse, che siamo certi ti faranno innamorare ancora di più dell’affascinante mondo del fumo lento!

 

Quali sono le categorie di tabacco da pipa?

 

Esiste una classificazione dei tabacchi da pipa, che distingue tre grandi categorie, che riportiamo di seguito.

 

English Mixture

 

La English Mixture è una miscela composta da Virginia, Orientali e Latakia. Quando include anche Black Cavendish prende spesso il nome di Modern English Mixture, una versione più attuale e morbida della ricetta tradizionale.

È tra le tipologie di miscela più apprezzate da chi cerca una fumata dall’intensità aromatica marcata e capace di offrire una certa evoluzione nel corso della fumata. Proprio per questa complessità è particolarmente amata dai fumatori più esperti.

Il vero protagonista delle English Mixture è il Latakia, cuore dell’inconfondibile nota affumicata che caratterizza questa famiglia di blend. Un tema spesso discusso riguarda la sua provenienza: in passato il Latakia era di origine siriana, mentre oggi è prevalentemente cipriota. Questo cambiamento è legato al fatto che la tradizionale affumicatura avveniva con legni aromatici, soprattutto il cedro, un tempo molto diffuso in Siria. Il progressivo disboscamento ha però reso necessario fermare la produzione in quell’area, portandone lo sviluppo principalmente a Cipro.

Le English Mixture offrono in genere una fumata appagante e strutturata, motivo per cui vengono spesso preferite nel pomeriggio o alla sera. Esistono tuttavia versioni più leggere, con una minore percentuale di Latakia, che risultano adatte anche alle fumate del mattino.

La combinazione tra le note affumicate del Latakia e gli aromi più dolci e speziati di Virginia e Orientali crea un insieme armonioso, ricco di sfumature e profondità aromatica.

 

Tabacchi Aromatici

 

Passiamo ora ai tabacchi aromatici, che vengono sottoposti a un particolare trattamento, chiamato “aromatizzazione”. Vengono applicati una serie di additivi che cambiano notevolmente il sapore e la fragranza del tabacco.

Gli additivi sono perlopiù naturali, come lo zucchero di canna, il cacao, la vanillina, gli olii essenziali o i distillati.

Probabilmente è la categoria che il neofita dovrebbe evitare, perché i suoi forti sapori possono pizzicare la lingua, rendendo particolarmente intensa, e talvolta stucchevole, la fumata.

 

Tabacchi Naturali

 

Il fumatore più esperto tende a preferire i tabacchi naturali, perché aromatizzati in modo naturale. Anche questi sono sottoposti ad alcuni trattamenti, ma certamente meno invasivi rispetto agli aromatici.

Tali trattamenti servono ad assicurare un adeguato livello di sostanze zuccherine, necessario per regolare due fondamentali proprietà: umidità e combustibilità.

Al giorno d’oggi è praticamente impossibile imbattersi in tabacchi da pipa allo stato puro o non trattati in nessun modo.

 

Quali sono le tipologie di tabacco da pipa?

 

Ora è il momento di passare in rassegna i diversi tipi di tabacco da pipa. Conoscendo le caratteristiche dei tabacchi da pipa sarà più facile scegliere quelli più adatti alle tue esigenze.

Esistono molte possibilità di miscelazione, ciascuna delle quali viene creata con più tipologie di tabacco. Allo stesso tempo, possiamo trovare delle miscele di tabacco pure, costituite da una sola tipologia di tabacco.

In questo articolo, vedremo le peculiarità dei seguenti tabacchi: Cavendish, Burley, Lakatia, Kentucky e Perique.

 

Cavendish

 

Il Cavendish non è una vera e propria varietà di tabacco, come possono esserlo Latakia o Burley, ma una miscela di tabacchi sottoposta a uno speciale processo di dolcificazione che ne modifica profondamente gusto e aroma, rendendolo più morbido e naturalmente dolce.

La dolcificazione può avvenire in diversi modi: tramite immersione in sostanze zuccherine, attraverso forte pressione esercitata da macchinari specifici oppure mediante una fase di fermentazione aggiuntiva. Questi processi trasformano il carattere originale del tabacco, smussandone gli spigoli e valorizzandone le note più rotonde.

In genere si tratta di un tabacco dal gusto leggero e vellutato, che fa della versatilità il suo principale punto di forza. Può essere fumato da solo, utilizzato come base di miscelazione oppure come componente di condimento, talvolta in abbinamento con tabacchi più intensi come Latakia o Perique, per creare contrasti aromatici interessanti.

Esistono diverse tipologie di Cavendish, determinate sia dal metodo di lavorazione sia dagli ingredienti impiegati. La più diffusa è il Flavoured Cavendish, generalmente ottenuto da una miscela di Virginia e Burley, poi aromatizzata con liquori, vino, frutta, sciroppi, zuccheri e altre sostanze che ne arricchiscono il profilo olfattivo.

Viene solitamente commercializzato nel formato ready rubbed, spesso miscelato con altri trinciati, oppure impiegato come componente in alcune English Mixture, dove contribuisce ad ammorbidire e bilanciare la miscela.

 

Burley

 

l Burley è un tabacco essiccato ad aria (light air-cured), dal colore giallognolo, utilizzato sia per la produzione di sigarette sia nelle miscele per pipa. La pianta è alta e imponente, mentre la foglia si presenta spugnosa e leggera. È caratterizzato da un contenuto medio-alto di nicotina e da una quasi totale assenza di zuccheri, fattori che favoriscono una buona combustibilità.

In fumata risulta neutro, né dolce né aspro: un tabacco leggero e allo stesso tempo corposo, con un aroma delicato ma gradevole. Proprio per questa sua neutralità viene fumato raramente in purezza, poiché il suo profilo aromatico è equilibrato ma poco marcato, anche se non stanca mai.

Grazie a questo carattere neutro, è probabilmente il tabacco che meglio si adatta a qualsiasi miscela. Non a caso è presente in moltissime miscele americane ed è considerato uno dei tabacchi più amati negli Stati Uniti.

È noto anche per essere una presenza fissa nelle miscele aromatiche, poiché ha la capacità di assorbire bene le sostanze aromatizzanti e di smussare le spigolature delle miscele troppo robuste. Allo stesso tempo, riesce a dare struttura a miscele aromaticamente troppo deboli. In generale, il Burley viene spesso utilizzato per equilibrare i blend, correggendo eccessi di dolcezza, amarezza o acidità.

All’interno delle miscele svolge spesso il ruolo di tabacco base: può essere utilizzato da solo oppure in composizioni miste, insieme a Virginia, Kentucky, Maryland e Cavendish. Si abbina molto bene anche a Latakia e Perique, tabacchi da condimento, ed è talvolta impiegato per diluire miscele più costose, poiché riesce a mantenere inalterato il carattere generale del blend.

Viene coltivato in otto diversi Stati degli USA, con circa il 70% della produzione concentrata nel Kentucky e il 20% in Tennessee. Tuttavia, il Burley è coltivato anche in altre aree del mondo, tra cui Brasile, Malawi e Argentina.

 

Latakia

 

Il Latakia è un tabacco orientale scuro curato a fuoco (dark fire-cured), noto per il suo aroma intensamente affumicato. Le foglie vengono inizialmente essiccate al sole e successivamente sottoposte a un processo di fumigazione con legni e erbe aromatiche, che conferisce quel profilo olfattivo così caratteristico e riconoscibile.

È un tabacco da condimento naturale, quindi pensato per essere fumato in miscela e non in purezza, a causa del suo sapore deciso. Si presenta molto scuro, quasi nero, e al tatto è untuoso e consistente. Ha una buona combustibilità e tende a bruciare lentamente.

Durante la fumata sprigiona il suo tipico profumo esotico, spesso paragonato all’incenso. È presente soprattutto nelle miscele inglesi e americane, generalmente in percentuali che vanno dal 5% al 25%, anche se negli ultimi anni sono apparse miscele che lo utilizzano in quantità ancora più elevate. Va però considerato che, se impiegato in dosi troppo alte, il Latakia rischia di coprire gli altri sapori, diventando eccessivamente dominante.

Si lega comunque molto bene con diversi tabacchi, in particolare con Virginia e Orientali, dando vita alla classica English Mixture. Difficilmente, invece, si abbina in modo armonioso con miscele fortemente aromatizzate con additivi artificiali.

 

Kentucky

Il Kentucky è un tabacco ad alto contenuto di nicotina, caratterizzato da grande corpo, forza, gusto e intensità aromatica. Prende il nome dall’omonimo Stato americano, dove ebbe origine. Inizialmente veniva utilizzato come tabacco da masticare; in seguito, con la diffusione delle sigarette, è diventato parte del ripieno delle sigarette più forti.

Si tratta di un tabacco scuro curato a fuoco diretto (fire cured), che sviluppa un aroma marcatamente affumicato grazie all’esposizione al fumo prodotto da legni selezionati. Oggi il Kentucky viene coltivato principalmente negli Stati Uniti, ma anche in Italia, in Africa, in Messico e in Polonia.

È noto soprattutto per essere il tabacco alla base del sigaro Toscano, composto interamente da Kentucky. Nei trinciati da pipa viene raramente utilizzato in purezza; più spesso è inserito in miscela con tabacchi come Virginia, Burley e Maryland, oppure impiegato in piccole quantità come nota di condimento.

Nella miscelazione artigianale viene spesso scelto per dare struttura a miscele poco corpose o troppo blande. È però sconsigliato nelle miscele dolci o leggere, dove il suo carattere deciso rischierebbe di risultare eccessivo.

 

Perique

 

Il Perique è un tabacco raro e pregiato, reso unico dal suo particolare processo di lavorazione. La sua limitata disponibilità dipende soprattutto dal fatto che viene coltivato esclusivamente in una piccola area della Louisiana, in particolare nella Parrocchia di St. James, non lontano da New Orleans.

L’area storica di coltivazione si trova sulla sponda nord-orientale del fiume Mississippi, una zona spesso definita “Triangolo d’Oro”. Esiste anche una seconda area sulla sponda opposta del fiume, ma sempre all’interno dello stesso territorio ristretto.

Il motivo di questa produzione così localizzata è semplice: nel tempo si è provato a coltivare il Perique altrove, utilizzando gli stessi semi, ma i risultati non hanno mai replicato le caratteristiche originali. Inoltre, il particolare metodo di cura e fermentazione tipico del Perique, applicato ad altri tabacchi, non produce lo stesso profilo aromatico.

Le foglie sono di dimensione media, con consistenza liscia e quasi gommosa, e dopo la lavorazione assumono un aspetto scuro che può ricordare quello del Latakia. La fermentazione è l’aspetto più distintivo: dura circa un anno e mezzo e avviene sotto forte pressione, fino a far fuoriuscire i succhi naturali del tabacco, all’interno dei quali continua il processo fermentativo. Questo lungo trattamento incide in modo significativo sul costo finale.

Il Perique è un tabacco da condimento, non adatto a essere fumato da solo. Al gusto e all’aroma è ricco, con note speziate e leggermente pepate, talvolta paragonate a certe sensazioni del vino. Proprio per la sua intensità viene utilizzato in piccole percentuali, in genere tra il 5% e il 20% della miscela.

L’abbinamento classico è con il Virginia, ma può integrarsi bene anche con Kentucky, Orientali, Maryland e Burley. In alcune miscele viene accostato persino al Latakia, purché in dosi contenute, per evitare che le due componenti più forti si sovrastino a vicenda.

 

Domande Frequenti (FAQ)

 

Quale tabacco da pipa scegliere per iniziare?

 

Per iniziare è ideale un tabacco naturale, possibilmente leggero, che contenga Virginia, Kentucky ed eventualmente Black Cavendish.

Ottime opzioni che rispondono a questi requisiti sono Amphora Black Cavendish, Cellini Forte, Scaferlati Caporal e Mac Baren Mixture.

Meglio evitare, invece, le English Mixture: la presenza di Latakia può risultare troppo intensa per un palato che si sta ancora abituando a questi aromi. Anche gli aromatizzati, pur essendo piacevoli, possono creare difficoltà all’inizio: l’elevato contenuto zuccherino tende infatti a pizzicare la lingua se non si ha ancora una tecnica di fumata ben sviluppata.

 

Qual è il tabacco da pipa più leggero?

 

In generale, i tabacchi a base Virginia sono considerati tra i più leggeri, anche se la percezione varia in base alla zona di coltivazione e alla lavorazione.

Tra le miscele che spiccano per leggerezza troviamo Mac Baren Golden Blend, Robert McConnell Red Rose, Robert McConnell Fragrant Blend, Samuel Gawith Best Brown e Robert McConnell Ready Rubbed.

 

Qual è il tabacco da pipa più profumato?

 

Il Clan è storicamente riconosciuto come uno dei tabacchi da pipa più profumati. Più in generale, risultano molto profumate tutte le miscele di Virginia, Burley e Black Cavendish a cui viene aggiunta un’aromatizzazione.

Altri tabacchi particolarmente profumati sono Sunday’s Fantasy (note fruttate), Skandinavik Sungold (vaniglia), Borkum Riff Cherry e Skandinavik Bronze (whisky).

 

Come umidificare il tabacco da pipa?

 

Il metodo più semplice consiste nell’utilizzo di una pietra umidificatrice. Inserisci il tabacco in un barattolo di vetro e fissa la pietra all’interno del barattolo, preferibilmente sotto il tappo, dopo averla immersa in acqua.

È fondamentale che la pietra non entri in contatto diretto con il tabacco, altrimenti si rischia la formazione di muffe nel punto di contatto.

 

Come aromatizzare il tabacco da pipa?

 

L’aromatizzazione è un processo industriale che prevede l’aggiunta di specifici additivi e tecniche difficilmente replicabili in ambito domestico.

In casa si può solo tentare una leggera profumazione, nebulizzando sul tabacco, con uno spruzzino, piccole quantità di un aroma come whisky o altri distillati. È però un metodo artigianale e poco controllabile, che non garantisce risultati stabili.

 

Come scegliere il tabacco da pipa?

 

La scelta dipende soprattutto dall’esperienza che si vuole ottenere.

I tabacchi naturali, sia in purezza sia in blend, permettono di percepire le caratteristiche autentiche del tabacco. Nei blend si ottiene una combinazione di sfumature che valorizza le diverse varietà.

Le English Mixture e le Balkan Mixture offrono un profilo più complesso e intenso grazie alla presenza del Latakia, che dona note affumicate e una maggiore evoluzione aromatica.

I tabacchi aromatizzati, invece, sono indicati per chi cerca una fumata più dolce e fragrante, con note che richiamano cibi o bevande e non solo il gusto naturale del tabacco.

 

Dove comprare il tabacco da pipa?

 

In Italia il tabacco da pipa è un prodotto soggetto a monopolio di Stato e viene venduto esclusivamente nelle tabaccherie fisiche. La vendita online di tabacco da pipa, quindi, non è consentita.

 

Tabacco da pipa: Approfondimento

 

 

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